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Nel XV secolo la musica dei maestri fiamminghi si diffuse in tutta Europa: un’arte raffinata, sapiente e anche astuta, che veniva utilizzata per dare forma ai maggiori generi musicali del tempo. I più grandi artisti del ‘400, Dufay, Binchois, Ockeghem, oltre ad essere autori di messe e mottetti dedicarono particolare attenzione al repertorio profano delle “chanson”, in cui il tema ricorrente dell’amore cortese, spesso sofferto, era fonte d’ispirazione poetica. L’arte del contrappunto si dispiega in queste pagine utilizzando le tecniche compositive dell’imitazione, del falso bordone, degli inserti strumentali nelle voci, della tecnica della doppia o tripla chanson. Contemporaneamente negli stessi paesi si tramanda la musica autoctona attraverso la prassi del cantar “a mente”, accompagnandosi con la viella o il liuto, abitudine che ritroveremo nelle frottole per liuto e voce secondo schemi e forme completamente diverse.

Ce jour de l'an
Ne vous plaindes
Petite camusete
Leoncello (strumentale)
Quant la doulce
Vergene bella
Par le regart
Par droit je puis
Tousjours servir je veuil

La vida de colin
Piangete done
Aymè sospiri

Guillaume Dufay

Ms escorial IV. A. 24

Johannes Ockeghem

Giovanni Ambrosio - Paris, ital.476

Ms Bodleian can. 213

Guillaume Dufay

Guillaume Dufay

Guillaume Dufay

Ms Oxford canonici misc. 213

Montecassino

Escorial

Escorial