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La belle se siet - Ensemble 400

Aggiornamento: 27 nov 2023


Il testo della chanson “La belle se siet au piet de la tour” di Guillame Dufay mostra un parallelismo con la canzone popolare “La Pernette”, diffusa nella seconda metà del XV secolo dal nord-ovest della Francia fino alla Catalogna e all’Italia del nord.

La canzone popolare narra di una fanciulla innamorata, Pernette, che si alza prima dell'alba e comincia a filare e mentre fila piange e sospira; nelle versioni normanne, si narra della figlia di un re che va a sedersi ai piedi di una torre. Sua madre (suo padre in alcune versioni) va a cercarla e, appurato che ha il mal d'amore, nel tentativo di farla smettere di piangere le promette che le sarà dato in marito il figlio di un signore. Ma la ragazza non vuole il figlio di un signore, vuole il suo amico Pierre che è in prigione. "Non lo avrai" esclama la madre, "sarà impiccato". “Se Pierre viene impiccato” risponde Pernette “impicca anche me e lascia che ci seppelliscano entrambi sulla strada del cammino di Santiago e che ci coprano di fiori. I pellegrini che passeranno coglieranno un fiore pregando Dio per gli amanti morti l’uno per amore dell’altro”.


La belle se siet au piet de la tour,

Qui pleure et souspire et mainne grant dolour.

Son pere lui demande: “Fille qu'avez vous?

Volez vous mari, ou volez vous seignour?”

“Je ne veul mari, je ne veul seignour;

Je veul le mie ami, qui pourist en la tour”.

“Et par dieu, belle fille, a celui faudres vous,

Car il sera pendu demain au point du jour”

“Et pere, s'on le pent, enfouyes moy dessous,

Si diront les gens: vecy loyaus amours”.

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