Sabato 4 dicembre, ore 21
Savona, Chiesa di S. Andrea

Domenica 5 dicembre, ore 18:30
Sarzana, Chiesa di S. Francesco


 

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CONCERTI

CONFERENZE

WORKSHOP

Progetto di Vera Marenco

                   Paola Cialdella

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EL CANT DE LA SIBILLA

Eugenia Amisano, voce

Musicaround Ensemble
Alessandra Auditore - flauti
Giuliano Lucini - liuto
Maria Notarianni - organo portativo, arpa
Marcello Serafini - viella
Mario Principato - percussioni


Con la partecipazione dei cori Arkansé
di Genova, G. Manzino di Savona, Cappella Musicale Maberini
e Juvenes Cantores 
di Sarzana

Vera Marenco, direzione

Nel 2010 l’Unesco ha dichiarato il Canto della Sibilla Patrimonio Immateriale dell’Umanità: si tratta di uno dei più affascinanti documenti della cultura europea medievale, che attraverso diciassette secoli giunge ai giorni nostri.

 

Ancora oggi nelle chiese di alcune località del Mediterraneo la notte di Natale un bambino vestito di un manto rosso intona un testo che profetizza il giorno dell’estremo Giudizio.

 

Le sue origini remote risalgono all'epoca che vede il tramonto della civiltà pagana e l’affermarsi del Cristianesimo: la Sibilla è il solo personaggio pagano a entrare nella liturgia, quale annunciatrice della seconda venuta di Cristo il giorno del Giudizio Universale.


Il testo era cantato su una suggestiva melodia, trasmessa in vari manoscritti medioevali: dopo il Concilio di Trento il rito fu abolito dalla liturgia ufficiale, ma continuò ad essere praticato per tradizione orale in varie località. Già tradotto fin dal Medioevo in varie lingue volgari, è tuttora cantato in catalano in alcuni centri delle Isole Baleari e della Sardegna.


Oltre al Canto della Sibilla nella versione catalana medievale, il programma prevede alcuni rari brani legati al giorno del Giudizio: il testo di Audi Tellus - di sorprendente attualità - è presentato sia nella versione risalente al IX secolo sia in quella più tarda contenuta nel Codex Las Huelgas.


Di rara esecuzione è Ordo prophetarum, dramma liturgico del XII secolo: in questa rappresentazione, che veniva eseguita la notte di Natale, la serie dei profeti interrogati dal praecentor (qui realizzato coralmente) sulla venuta di Cristo termina proprio con la Sibilla e con il presagio del Signum Judicii.
Il Benedicamus finale e i mottetti strumentali sono tratti dal coevo Codex Las Huelgas.
La cantiga 422 Madre de Deus ora è una rivisitazione dello stesso testo, in cui si chiede l’intercessione di Maria per ottenere salvezza.


Il concerto si conclude con il canto gregoriano del Dies Irae della liturgia dei morti, che cita a testimonianza ancora la Sibilla.
Il programma è stato inciso in CD nel 2019 per Dynamic.

Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti,

con prenotazione consigliata via mail a

lavoceiltempo@gmail.com o al 338 1965248

Necessario green pass.

Evento realizzato nel rispetto delle normative sanitarie vigenti

Eugenia Amisano, diplomata in teatro-danza alla scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, studia canto con la madre Carmen Vilalta, docente e cantante lirica catalana, attraverso la quale si avvicina al mondo musicale della Spagna. Fra i suoi maestri Hervè Diasnas, Claude Coldy, Adriana Borriello, Giovanni Di Cicco (danza), Francesca Breschi, Elena Ledda (canto), Lia Ruscica e Simona di Spirito (flamenco), Maria Consagra e Federica Granata (teatro).

Vera Marenco, musicista appassionata, cantante e direttore di coro, si afferma dagli anni ’90 come soprano del Ring Around Quartet, ensemble vocale, con cui svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero nelle più prestigiose stagioni e Festival.
Nel 2003 fonda Musicaround, associazione che si occupa di didattica, ricerca, diffusione della musica vocale e del repertorio antico. Laureata in filosofia, diplomata in canto e specializzata in polifonia rinascimentale con Diego Fratelli, è docente ai corsi Musica Antica a Palazzo di Genova e co-direttrice artistica della stagione La Voce e il Tempo. Ha al suo attivo numerosissime produzioni musicali e discografiche dedicate al repertorio medievale, rinascimentale, barocco e contemporaneo.

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